Asides

Il bagno è la culla dei sogni

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Tra le cosce delle galline,

sono un pulcino e ho un termosifone, vicino al cesso.

Posso fare la pipì, la cacca, tirare lo sciacquone e scaldarmi.

Giove di schiena disegna farfalle,

Mercurio mette le ali ai miei pensieri,

mi guardo negli occhi, sono ancora così belli.

Ho un assassino dentro di me,

ci sto lavorando, ma è astuto.

Il diavolo passeggia, sopra la mia casa e suona  un piano.

Mi concentro e si allarga a medusa un lenzuolo di felci,

questo è il mio caldo, mi dico ti amo, tante volte.

Punto uno, non mi giudico più.

Punto due, non ti giudico più.

Paganini aveva una malformazione alle mani,

mentre suonava aggiustava milioni di schiene.

A me basteresti tu.

 Quando sei qui con me questo soffritto viola, non esiste più.

E penso sia tutto vento,

e nel vento un giorno, arriverai

ti spoglierai,

non avremo bisogno di pagare il canone rai.

Sarai la mia donna cannone,

perché una donna cannone,vale più di mille donne bidone.

Tiro lo sciacquone, il bagno è la culla dei sogni.

Andrea Gruccia