tempo

le braccia del tempo

Vedi, le tue braccia sono le braccia degli orologi:
staccate al loro meccanismo.
Ed è così che il tempo con te si rilassa,
si corica, sbadiglia e poi respira e balla.
Le tue braccia sono il tuo tempo,
e sono il tempo di chi ami.
Hai mai visto un tempo che ti abbraccia?
O che cucina; l’hai mai visto curare il tuo tempo?
Tu sei il tempo che cura il mio tempo,
e come tale hai le facoltà di rimandarlo indietro
di eluderlo, di decifrarlo , di dargli una stima.
E così anche l’ora, diventa una muta meteora,
ci sfiora.
Il tempo non è fatto di carne, e allora perché dare la carne al tempo?
Tra le tue braccia ritrovo il suo stesso messaggio,
ma tu sei un tempo che parla
e mi guarda, mi profuma. Che usa il nostro nome.
Ci coviamo in quel punto dove tutto origina,
e ogni tanto ci ritroviamo :
siamo stati nei fondali dei sogni
per questo l’unica cosa sensata da fare,
sarebbe amarci.
Negli occhi in cui ritroviamo quei sogni
che danno silenzio al tempo.

Una radice segreta

Quando sto con il tuo profumo è meglio che non parlo,
meglio che stanno zitti tutti
non c’è nessun oggetto che può competere,
nessuna arte, ogni quadro è la mummia di un ricordo
ogni libro un fossile di pensieri
mi tacito e annuso
senza neanche spiegarti
collima a tanti “me” sparsi
uno annusa una rosa,
un altro lo stesso identico odore della mia vicina
trent’anni prima.
I profumi lasciano punti di domanda sparsi nel tempo
mi sembra di innamorarmi quando non ho risposte
quando per una strana ragione
compari in un giorno in cui non eri
in un paese che non c’eri
in corpi che non erano i tuoi.
E intanto il tuo profumo gioca,
come minuscole danzatrici
che diventano sfere colorate,
si fanno e si disfano
ballano di sinuosa sfuggenza
illuminano zone distribuite nel tempo,
lo animano di una inconsueta presenza
escono come funghi in posti impensabili
uniti dalla stessa segreta radice.