bellezza

la bellezza mi manda in tilt come un flipper.

Si parla di bellezza, mi fa paura

Perché è come un mare di caramelle,

di lecca lecca e malinconia.

Più sento l’alito della bellezza,

più ne ho paura, perché ho i miei cazzi.

Si ho le mie paranoie di uomo,

ed essendo mezzo poeta

la bellezza mi manda in tilt come un flipper.

Si parla di bellezza, ma io non so che dire,

mi piacciono le donne e i fiori,

ma spesso, ne sono fuori.

E rimango come uno spaventapasseri,

anzi credo di essere uno spaventa bellezza,

attraggo l’angoscia come una calamita.

Un abbraccio al giorno,

un abbraccio di un’ora o due,

un abbraccio davanti al mare, o al sole,

o nella notte, o nel panico totale.

Sono una mezza sega come uomo,

ho passato tanto tempo a farmi pugnette sulla bellezza.

C’ho sborrato sopra la bellezza,

a volte c’ho sputato,a volte l’ho maledetta.

A volte mi sono pentito di averla colta.

Le emozioni ci sono, quelle si,

la sensibilità pure,

se usate bene queste due “doti”

potrei costruire ancora qualcosa di bello.

Ho fatto l’amore da innamorato,

e non è poco,

l’abbiamo fatto da naufraghi,

da malati di mente,

ma al mondo che gli frega?

Sono pazzo e allora? Abbraccerei anche un pompiere,

abbraccerei un padre, una madre, una puttana.

Anche una suora, anche te.

Per quel vizio che ho, di far vedere che c’è un po’ d’amore in me,

del dovere che sento, da sempre, di metterlo per scritto,

o in musica, o in foto, o in un dipinto.

Perché la bellezza è amore no?

Non credi?

E allora perchè c’ha fatto cosi male?

Dovremmo abbracciarci un po’ non credi?

Per ripararci un po’,

per scaldarci un po’,

per ricominciare.

Bisogna sempre ricominciare,

a volte prima di iniziare.

 

Copyright : Andrea GrucciaImmagine

Sei profumata come l’odore che vorrei annusare

Sei profumata come l’odore che vorrei annusare
Posa la parte del tuo corpo che preferisci,
Sei una rosa senza distinzione, da respirare.
Sei la forma di forme che vorrei accarezzare
Porgimi qualsiasi parte del tuo corpo, da riscoprire.
Sei la voce che vorrei ascoltare
Parlami alla distanza che vuoi, penetrami con la tua musica.
Sei quello che non mi stancherei mai di guardare,
Odalisca, dei miei occhi, con l’ intensità che più ti è grata.

Sei la fantasia che delicata o sporca mi fa eccitare.
Sei la fantasia che mi fa addolcire.
Sei il mio cibo, anche quando arrossisci,
se mi trovassi degno per il tuo corpo e il tuo spirito,
ti offrirei quello ho, tra le ossa ed il gemito.

Copyright : Andrea Gruccia

Tra piccoli sussulti si cresce

Ricalco la mia adolescenza,

tra un giardino senza incesti,

là dove sono rimasto puro.

Saltella l’ambigua bellezza del tutto,

si mischia con gli stessi ingredienti.

Tra piccoli sussulti si cresce,

un vecchio affresco si ripete

e un demone sorride.

Sei pannocchia di latte per i miei denti,

per l’amor che galleggia ancora.

Che potenza inaudita!

 l’orma che imprime in me,

un semplice sorriso.

 

Copyright : Andrea GrucciaImmagine