qualche poesia nuova :)

fuori guardavo il cielo stellare
a pochi passi da una mano
a una corsa dalle voci conosciute
gli alberi di notte diventavano tutti neri
uguali ai muri,
ma c’erano lenzuola fresche sopra le scale
e poi il dormire insieme in un buio domestico
ad aspettare la luce che rovesciava la paura
in qualcosa da cercare.

 

…………………….

 

l’invecchiamento precoce dei controllori negli autobus, lo si vede dai tesserini identificativi che mostrano, prima erano teste colorate, più magri, ora canuti o imbiancati, più consumati o ingrassati.
sembrano passati vent’anni
ma sembra strano
che non se ne accorgono
i controllori sono come i passeggeri
capolinea dopo capolinea si allontanano da quelle foto
che sono costretti a mostrare
non deve essere un lavoro facile
identificarsi in una foto
non siamo più gli stessi
nelle carte di identità
dovrebbero multarci per truffa
vivere è un lavoro usurante.


 

 

I bar sono dappertutto uguali
anche negli ospedali
primari segretarie pazienti
tutti in fila allo schieramento dei cornetti
alla crema cioccolata marmellate miste
e caffè tazzine su tazzine a lavare da mani veloci, l’acqua corrente, la schiuma dei cappuccini sopra il labbro superiore,
una pausa da ciò che si è il caffè
i tavolini piccole isole di esistenza,
ci mischiamo nei bar come carte
e sembra non ci sia più sorte
prendiamo anche dell’acqua
prendiamo qualcosa
Il chiacchiericcio la vetrina di panini
stiamo tranquilli qui nel bar dell’ospedale
e alla macchinetta automatica
sediamoci qui che stiamo più comodi
in questa specie di città dentro a un palazzo
facciamo tutto quello che dobbiamo fare
e andiamocene a casa in fretta
che con la macchinetta della moka
viene meglio
ho l’impronta delle tue mani
in ogni mio ricordo

 

……………………………………………

Tu sei come quelle rose che profumano di più, che non si vedono nei negozi, perché si nascondono dietro i muretti. Sei come quelle rose che non sono perfette ai loro occhi, e nemmeno ci credi di profumare così. Non ti mischi troppo ai tuoi coetanei, hai bisogno di profondità, sai quanto la vita può pungere, ma nascondi le tue ferite con leggerezza. E con leggerezza le sai curare. Credi di avere dei difetti, e invece profumi

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