Con te sono un anfibio

Stiamo rannicchiati ancora un po’, che c’è più ossigeno con te, mi sembra di respirare dalla tua pelle. Sono un anfibio, respiro dentro di te, il tuo corpo evapora dentro di me un senso sconfinato di bellezza. Vorrei essere così piccolo da dormire tra i tuoi capelli e annusarli da vicino come si fa con gli alberi. Facciamoci il solletico che sembra che pesiamo meno quando ridiamo, ti faccio solletico alle ascelle, per vederti ridere mentre ti dimeni e ritrovarmi tra le nuvole e i tuoi denti, con i piedi tra i tuoi piedi. Accendi strade spente, che pensavo di avere perso, mi tuffo e nuoto dentro le gambe, percorro la schiena mi piego al tuo gomito, mi rituffo nei tuoi occhi. Anche il lampadario sembra lasciarsi andare, come i tuoi vestiti lasciati al sole mi vieni in mente davanti a ogni direzione, tutte le indicazioni portano ai tuoi polsi, mi richiami quando ti stiri e allunghi le braccia anche se non ti vedo, arriva più ossigeno.

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