Ludovico Einaudi

 

 

Einaudi è un ottimo pianista

-ti va a sondare cose intime e profonde, ti scava dentro- ci si dice,

è ottimo per creare una certa atmosfera,

dopo tre ore lo reggo ancora

ma poi è troppo. Ci vuole uno stacco.

La beatitudine iniziale incomincia

a farmi pensare a cose troppo esistenziali

Non sapevo come dirglielo che era troppo,

che mi metteva malinconia

io con Einaudi ho fatto l’amore con la persona che amavo

e sinceramente se c’è una cosa di cui sono superstizioso è Einaudi.

Ho regalato cd di Einaudi,

è finita male.

Mi viene da pensare a Pavese ad esempio.

Va bene se due si amano Einaudi è perfetto,

ma per due quasi sconosciuti

ti fa entrare troppo in confidenza

e mi confonde con le sue onde,

Einaudi mi dilania l’animo

va bene il concerto, e risentire il concerto

ma provate ad ascoltare

“THE ROYAL ALBERT HALL CONCERT”

TRE VOLTE DI FILA,

mi ammoscia, ebbene si.

Non do tutta la colpa a lui ovviamente,

c’è la stanchezza, l’emotività

ho cercato di trovare uno spiraglio di salvezza

-Possiamo mettere gli AC/DC?- ho detto. Ma poteva davvero essere qualsiasi cosa.

-Non li conosco-

-Gli Air?-

-Non li conosco-

-E vabbè, rimettiamo Einaudi- ho detto, che è bello.

Ormai mi sentivo già scavato dentro ,come

la coppetta della coppa del nonno, quando la si raschia con il cucchiaino.

E infatti la cosa è finita nei peggiori dei modi,

lasciando strascichi Einaudesci.

Ora non riesco più ad ascoltare Einaudi

nemmeno nuvole bianche,

che ho adorato per anni, anzi lo adoro sempre in alcuni passaggi

ma sono talmente intensi

che mi spiazzano e si sommano

alle relazioni finite di merda in sua compagnia.

Ascoltando Einaudi in intimità,

comincio a parlare di quando ascoltavo Einaudi,

ed entrare in una paranoia Enaudita.

Ripeto Einaudi è uno dei pianisti più bravi al mondo,

però nell’intimità io spero che non incroci più il mio percorso

meglio qualsiasi cosa, dalla Celtica a Marilyn Manson.

Ludovico va bene per coppie collaudate,

già scavate,

ma non così al brucio, o  ti fotte

scava troppo, tocca corde troppo profonde

troppo.

Non riesco a fare battute sceme dopo cinque ore di Einaudi

mi sento dentro un tunnel romantico

senza più ironia, mi accompagna in una specie di patibolo

paralizzato dall’ombra del disastro imminente

non va bene per due persone che si stanno conoscendo.

Non voglio condizionarvi,

forse ha un effetto così solo su di me

sono convito che esistono coppie

che con quella musica

hanno fatto figli e continuano a fare l’amore,

come la prima volta che hanno ascoltato lui.

Io avrò dovuto pagare il lato karmico peggiore

di queste bellissime composizioni.

Einaudi è un mostro di pianista

il fatto che non sia un virtuoso

lo rende così potente, entra,

con tutta quella cosa che non so se chiamare anima,

o solitudine, è una lettera d’amore:

mi struggi Einaudi, mi struggi troppo

non riesco più ad ascoltarti

o mi distruggi di struggenza.

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