Il profumo delle donne

-Il fatto che si scriva su fogli bianchi con il carattere nero, non è una forma di razzismo?- ha detto Mosa. Io penso al suo odore, cerco di decifrarlo, e penso che sia una forma di razzismo non avere 250 milioni di cellule olfattive come i cani, ma soltanto la dotazione umana di cinque milioni.
-Penso che la cellulosa sia bianca di suo e colorarla di nero sia inquinante-, rispondo mentre lei prende il bicchiere di birra per fare un altro sorso.
-Hai ragione, in fondo sono le parole che contano e le parole sono nere.- ha detto lasciando un baffo di schiuma sopra il labbro superiore, il suo profumo vagamente di fiore, sconosciuto, mi ha fatto ritornare in mente un episodio raccontato da Piero. Lui per le Olimpiadi del 2006, aveva partecipato come volontario a un balletto, e si era ritrovato unico uomo con duecento donne. Diceva che durante le prove, essendo l’unico maschio, aveva subito il privilegio di essere accettato dalle donne in modo amichevole, e che negli spogliatoi le duecento femmine non avevano esitazione di cambiarsi, era insomma quasi invisibile. Mi spiegò quello che si prova a sentire l’odore di duecento donne sudate, e me lo spiegò a gesti, come una specie di ubriacatura, un odore di femminilità così intenso che durante quei giorni non lo faceva dormire. – Non puoi capire!- Mi disse. E lui che il mondo lo aveva girato, e aveva sentito odori di ogni tipo, era affidabile quando usava termini di questo tipo. Avevamo discusso sul fatto che l’odore faccia innamorare, e che con 200 maschi non avrebbe avuto la stessa eleganza. Una forma di razzismo verso gli odori.
Il profumo di Mosa invece arriva a piccole ondate, ed è fantastico così, anche se siamo amici. Ricordo invece quando l’odore cambiava per amore, e trasformava la chimica di tutta la stanza, annebbiava il tempo, come se l’anima traspirasse da un mondo profumato in grado di evocare luoghi e fantasie in milioni di modi. Forse il giorno della donna serve a fare ricordare che il profumo vince contro la puzza, è un solstizio della bellezza, e i fiori sono pronti a ricordarlo in una primavera che sta sbocciando da quel mondo.

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