Quel profumo di luna cruda

 
Al mattino mi viene voglia di palpare il pane nelle ceste delle panetterie, sapere che di notte c’è gente che fa il pane è rassicurante, vorrei abitare sopra un forno, sniffare quel profumo che fa lievitare. Conosco un panettiere che usa la luna come pasta madre.Mi verrebbe da palpare anche la luna e poi infornarla, io ci vedo una focaccia in una luna piena. Di notte viene da palpare qualcosa, come le persone che stanno così vicine, che si impastano, e i capelli di uno vanno a finire nella schiena dell’altro, e non sai più qual è il tuo gomito o il suo, la persona che si diventa assieme, è come una forma nuda di pane, la bocca sugli occhi, le gambe sui fianchi. La notte è un panettiere per questo tipo di amanti, li modella in nuove forme e dopo rimane quel profumo di luna cruda, separati di nuovo nelle loro forme impenetrabili.
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