sono le cose fragili che issano le vele

Librare nell’aria come un bel libro
possiamo ancora meravigliarci
di avere mani così fragili e forti
che sia tra la malinconia e il ridere
il nostro strano vivere
sono le cose fragili che issano le vele
che tirano fuori dai pianoforti
la musica che ci accumuna tra le voci.
La voce che cresce
nella bellezza che non ha un corpo
è ciò che tiene a galla i pianeti.
Il tuo volto si cela, come la luna
e affiora così piena la forza dei papaveri
oltre gli inciampi,
mi fai sentire ciò che ride alla paura

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