quando non ci sei, fa troppo freddo

Quei baci che creano Parigi

e ti sembra che la terra sia

uno zucchero filato che gira

sciogliendo le stelle attorno.

E che un fuoco divampi dentro

per incendiare ogni brutta idea

in certi momenti è solo un gran falò di passato

mentre mi stringi la mano

e ciò che mi scalda è quel che faceva paura

e fa meno freddo di prima.

Sembri una che fa quel tipo di cose.

Perché a guardarti si è fermata una mandria di gnu,

ha piovuto sulla savana e ora c’è un fiume

non so da quanto ero rimasto in secca

la foresta era sparita ed erano rimaste le tartarughe

che mangiavano pezzi di cactus

ad abbracciarti invece passo dalla preistoria al presente

e crei la gente, il mercato, la frutta i mari

le fusa dei gatti

le costellazioni, e anche tutti i tipi di odori.

E difficile stare la fuori, tagliano gli alberi

quando non ci sei, fa troppo freddo

la gente non saluta

e l’erba è secca è carestia.

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