Affettati

Qualcosa sbatte dentro, percuote
ogni giorno aumenta la conferma
di una distanza, le ricorrenze
ti obbligano a rivedere persone.
Un decennio fa, non si aveva la fotografia degli altri,
sotto gli occhi ogni giorno
ci si incontrava con più sorpresa.
Per questo le macchine avevano perfino qualcosa da dire,
il traffico era per qualcosa.
Si parla di affettati, sono cambiati poco
ogni tanto un pezzo di salame nuovo
e c’è sempre qualcuno che tira in ballo
visioni di puttane stratosferiche
anche un cantante che non pensavi,
e allora penso che il mestiere delle prostitute
non sia scopare a pagamento
ma tenere il confine
di una cattiveria inaudita
di una acidità inumana
del vuoto assoluto
del sangue dietro a ogni festa

due gambe nude nella notte
come una poesia che beffa la morte.
Mia madre che mi prende sottobraccio,
la malinconia è una profezia che non mente mai.

 

 

disegno; gruccia.

 

blu

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