La ragazza dei vinili

Io e Baby Limonata stiamo girando distesi sul grande piatto del giradischi, ha messo la velocità a 3 giri al minuto. L’ha fatto costruire da un artigiano, una piattaforma circolare in cui oltre ai 45 giri e ai 33 giri, può variare la velocità selezionandola da una manopola, a suo piacimento. Un vinile di Sid Barret sta girando su un altro grande giradischi che usa anche come tavolo. L’ho soprannominata Baby Limonata, storpiando una sua canzone , non ho mai conosciuto una ragazza che ama così tanto i vinili, nel week end andrà a Londra per cercarne altri ancora più rari a pochi pound, ed io rimango ad aspettarla a casa sua in attesa di trovare un lavoro. Ma ora siamo qui a testa a penzoloni dal giradischi–letto a guardare le luci psichedeliche che una lampada proietta attorno alla stanza. Le sue gambe ancora avviluppate alle mie, mi gira la testa, ma è una condizione così perfetta che non voglio dirle di fermare il marchingegno .Sulla sua pelle in certi momenti, compaiono piccoli solchi rosa, somatizza la musica. Quando sono arrivato e ci siamo messi comodi, ho seguito uno di quei solchi sottili con dei piccoli baci, mentre giravamo ancora a dieci giri ,ha detto che le era spuntato nella notte, partiva dal collo, ma creava dei labirinti scendendo verso l’ombelico e tuffandosi in esso.
-Ti è piaciuto farlo a 33 giri?-
-Parecchio, è stato bello guardarti negli occhi per tutto il tempo. Mi sono sentito un astronauta.
-Non ci riescono tutti sai? Al mio ex questa cosa creava nausea…ma per me è un requisito fondamentale, quando le cose ti girano attorno rimaniamo solo noi, ed è più bello.- Non le avevo detto che avevo ingerito due travelgum, e mi ero allenato al parco per tutta la mattina, nella giostra dei bambini ,quella cosa fatta di seggiolini che girano attorno ad un perno, fermandomi ogni tanto ,al limite dello sbocco ad osservare le madri ed i bambini che mi guardavano ad una certa distanza.
Baby Limonata ferma il giradischi, mi sembra che continui ancora tutto a girare, le luci colorate sul soffitto sembrano fantasmi felici che si inseguono, le accarezzo un gamba, ho una grande voglia di abbracciarla per stabilizzarmi, penso che sia la stessa cosa per lei, perché ci mettiamo comodi e ci abbracciamo al centro del piatto, la bacio chiudendo gli occhi, lei fa ripartire il piatto, molto lentamente, mi sento graffiare la schiena, è la puntina del giradischi che si è sbloccata e si è posata sulla mia schiena, è come un graffio che saltella sulle scapole e poi passa sul suo collo, capisco che quelle righe sul suo corpo si formano quando gira da sola. Ma questo piccolo dolore è un sottofondo musicale che svanisce quando ci mordiamo le lebbra, tutta la musica è muta dentro a quei solchi di plastica, afferro l’asta della puntina, la rimetto al suo posto, e lei mi bacia ancora più forte.

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