Aurora

Aurora questa notte ha perso molta cenere, è cenere soffice come il borotalco e profuma, mi sono svegliato con la sua cenere sulla guancia. Dice che ci sono sogni in fiamme dentro di lei, però più perde cenere e più diventa bella . La cenere dei sogni ha proprietà che stiamo scoprendo assieme. Ad esempio ho molte meno rughe da quando la frequento, due cucchiai di questa cenere al giorno, io la ingurgito a secco perché mi piace il suo sapore tra l’anice il cardamomo e la vaniglia, ma cambia aroma ogni mattina.
-Questa notte ho sognato un castello bianco, era già passato il fuoco e aveva lasciato tutte le piante bianche, ed io ero nuda e mi sono crogiolata sopra la cenere ancora tiepida e dalle finestre del castello sono usciti i piccoli uccelli arcobaleno, sono comparse fragoline rose nel prato bianco e macchie azzurre nel cielo che si sono espanse come acquarello nell’acqua- Così mi ha detto appena si è svegliata, qualche notte fa ha sognato il mare, il fuoco era all’orizzonte e aveva già reso la spiaggia bianca e il mare lattiginoso, perché il fuoco nei sogni brucia anche l’acqua, la purifica dal nero dei pensieri che imbratta continuamente questi mondi onirici, è un fuoco sacro, un sole che cammina. Poi  ha posato le mani sulla schiena, siamo rimasti nel letto per un po’.
-Hai ancora tanto nero dentro alla tua Europa, la tua zona d’Africa invece è ritornata a splendere…- Ha sussurrato mentre mi massaggiava le spalle. Nei suo petto c’è l’oceano pacifico, nel mio quello atlantico, lo dice lei ed io ci credo, ci siamo messi uno sopra l’altra per placare le burrasche invisibili, creare il vento per le correnti, ci sono dei momenti in cui andiamo molto vicino al confine dei sogni, al sole che cammina bruciando il manto nero che cerca di ricoprire tutto, quando ci penetriamo nella zona dell’equatore ed i suoi occhi castani illuminano il ghiaccio delle mie calotte polari, e ci baciamo nelle brughiere di torba e sfagno, uniamo la notte ed il giorno dei nostri due emisferi. Ma mentre lo facciamo non pensiamo a queste cose, accadono nel nostro piccolo, nella nostra porzione di universo interiore. Mi rilassa posare le mani sulle sue natiche, mentre respira sul mio collo.

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