una poesia non si stanca mai di cercarti

Lo stesso percorso di un’ora e mezza fatto avanti e indietro con un bus
per più di dieci anni;
c’è un palazzo e una finestra a cui butto l’occhio,
là dentro io e una ragazza , a casa sua,
la foto dei suoi genitori alla parete, sposati.
E poi le parigine che poi ho sfilato, ha piovuto tutta la mattina,
ho leccato quella mattina, il mio lavoro è stato odorare,
le altre mattine sono state quasi tutte corse obliterate dall’oblio,
immagini di liceali che scendevano prima della curva,
alcune ora sono laureate o sposate,
ogni tanto c’è un tipo strano, è sempre uguale
ed io ho quasi sempre sonno e inquietudine.
Alcuni giorni mi sono seduto su quel sedile assieme all’inferno.
Non c’è nessun prezzo per queste infinite mattine buttate,
non ho imparato nulla, ho perso molto,
ho capelli più grigi, un altro volto.
Ma ho imparato a scegliere meglio i libri,
perché in certe pagine recupero del tempo
una poesia non si stanca mai di cercarti.

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