Fuori è una sporca ferocia che grida dentro

In certe ore , nelle giornate di primavera,
un manto scopre la bellezza e s’inclina
il vento verso una terra di beatitudine.
Si è più esposti alla natura ; fosse anche solo pelle scoperta
quella che si conosce, nella totale ignoranza d’alcuni.
Il polline ed il suo agire nei moti interni sconosciuti
fa svegliare le lumache alla loro timidezza , e profuma le donne,
nei tavolini al sole,stuzzichini e voglie
siamo tutti agguantati da questo moto che non si conosce,
che fa crescere velocemente le foglie
e fiorire i fiori con le stesse modalità,
fanno quello che possono
ed il tuo dolore è quasi nulla,
qualcuno l’ha già decritto, ci passi accanto
la stessa cosa per la felicità.
La natura non parla, siamo noi che dovremo
descriverla. Lo facciamo dandogli nomi inutili.
Vedo la natura che si spaventa della natura,
ed è un grande lavoro cercare di non spaventarci,
risultarci piacevoli, quantomeno salutarci.
Non è forse una specie di coma questo freno?
Questo fiorire nei propri abiti.
Cerchiamo un folle che lo gridi,
che faccia uno scempio di dogmi,
per compiacerci della nostra cattività
nella sua finta pazzia,
salvo poi, redimerlo in segreto
dire è così che si fa!
La natura fa di tutto per creare folli,
li prova, li spreme, li asseconda
e qualcuno ci riesce ad uscire dall’umanità
ma è un compito da santi
avvicinarsi così tanto agli animali
chiamare “uomo” qualsiasi cosa abbia un’anima
parlare di cose che di solito non si parlano
o non si devono pensare.
E ritorna la regola, per decine di anni
richiude gli occhi a ciò che la natura
continua ad esplicare con ferocia inaudita.
E questa feroce evidenza, questa dolcezza sempre più raffinata,
che non si riesce più a contenere.
Le poesie sono briciole,
anche le poesie si stanno sgomitando
per arrivare prime.
“E’ un grande poeta, premio nobel ..ecc..”
Ed invece ha mischiato ancora più le acque
con la sensibilità, con l’eleganza.
Fuori è una sporca ferocia che grida dentro
non si può domare.
Lo vedi proprio , certi ragazzi stanno viaggiando verso il nulla,
sono epurati dalla poesia, sarebbe una fortuna
se fossero i padroni dei loro pensieri.

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