città in fiamme nella notte

-Quando sono stanco ricomincio a pensare alle fiamme, precisamente a città in fiamme nella notte, senza persone dentro senza alcun dolore, una città di fantasmi interiori, fatta di tutto quello che è fatta una città. Devo aver confinato la rabbia in questo perimetro urbano segreto che mi circonda quando la stanchezza confina con il delirio.
-Una specie di inferno pop, una rapsodia di congetture che in altri modi non potresti esprimere senza diventare pazzo o deprimerti in un angolo buio?- Risponde Brinza senza fare una grinza ma anzi rollandosi del tabacco.
-Anche il paradiso potrebbe prendere fuoco non credi? Assieme a tutte le copie di 50 sfumature di grigio del mondo.
-Senti prendi uno smartphone a random , sintonizzati su youporn e fai quello che meglio si fare nella vita…le PIPPE!- Ribatte Brinza, allungando le gambe sul sedile del bus.
-Oi ma questa stronzeria improvvisa l’hai dentro di tuo ? ti è congenita? È il contraltare alla tua bellezza? Perché se è così ti stai autodistruggendo!
Brinza non mi risponde. L’amore ha due strade, quella che porta alla città in fiamme e quella che ti incendia , la differenza è che nella prima ci finiscono gli odori prima ancora di odorarli e decifrarli e le emozioni prima ancora di essere raffinate in qualcosa che emozioni.
-Ma dai scherzavo! Piuttosto continua a fare quello che stavi facendo .
-Quello che stavo facendo in questa fantasia?
– si continua, senza raccontarlo a nessuno.
-Non c’è nessuno che ci ascolta Brinza, tranne questi frammenti di retroscena, mille occhi che non hanno voce e odore, vanno e vengono li senti?
-Io sento solo quello che mi fai sentire, vuoi della cioccolata? Barrette Kinder, ne ho una confezione piena.- Prendo la spatola, aggiungo una tonalità di rosa al suo viso, poi la aggiusto con le dita, sto rovinando qualcosa di perfetto, temo che se modificassi ancora qualcosa del suo corpo Brinza ritornerebbe ad essere solo un quadro. La afferro per le caviglie la tiro fuori dalla tela, come un parto podalico, la prendo in braccio e la adagio sul letto.
-Perché lo hai fatto? Ora non sono né un quadro né una persona!-
-Tu sei una persona come tutte le altre! La tua pelle, i sentimenti non li senti? Ti riempirò io di linfa.
-Ma che cazzo dici? Guardami!- Brinza si preme i bulbi oculari con due dita, li affonda nel grumo di colore del cranio , e poi si torce il viso si distorce la bocca , fino a non riuscire più ad emettere nessun suono. Prendo del bianco di titanio spremo il tubetto direttamente nelle due fossette degli occhi e poi il nero pupilla, a spatolate le riaggiusto la bocca. Le do un bacio, e lei mi abbraccia, il suo collo profuma di tremetina.
-Ho bisogno di emozioni per sopravvivere.- Prendo tutti i quadri che ho in casa, per farglieli assorbire direttamente dalla tela, Brinza si nutre e poi mi ridà le tele bianche.
-Ti porterò nei musei, assorbirai ogni quadro che ti piace, ci sono donne bellissime in certi quadri.-
-Ma io ho bisogno di emozioni, non di quadri- Brinza mi abbraccia ancora più forte, sono sporco di colore ad olio fresco, la bacio sprofondando nel suo volto, le palpo il culo si disperde nella mia mano ma poi si riforma, si sta facendo donna, aggiustando i miei errori di proporzione, un flebile profumo di saliva, ciglia che si formano e capelli che crescono. Ora in lei qualcosa pulsa, il suo colore sta diventando pelle ed organi. Le sue mani si allungano nei miei capelli, senza sporcare, i suoi piedi freddi cercano calore tra mie gambe, ed una felicità strana nuda, senza olio di lino, asciutta, sopra il mio corpo il peso di una donna intera.
-Riposiamo ora, laviamoci domani- Sussurro mentre in lontananza una intera città in fiamme diventa pioggia, l’odore della sua mano che mi accarezza il volto, una pioggia estiva.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...