una ossidiana nobile

Appoggiata alle piastrelle azzurre del bagno il suo corpo ha assunto di nuovo l’aspetto di una ossidiana nobile, ed i suoi lineamenti mostrano levigature più profonde verde acqua, è rilassante come osservare un ruscello in mezzo ad un giardino zen.
-Stai ferma così Elina…- Un moto di morbide emozioni ha messo in trasparenza un sogno addormentato sul suo grembo, siamo noi due su un prato mosso dal vento, mi inginocchio e appoggio il viso sulla sua pancia, Elina mi accarezza la testa. – Guarda…stiamo dormendo oggi sei limpidissima Elina.- Lei abbassa la testa per osservare quel che sta accadendo.
-Ah quello è un sogno che ho fatto stanotte, ma nel sogno io ti rincorrevo nel prato e poi non ricordo.-
Le nostre figure si fondono e diventano un rampicante che cresce attorno alla sua spina dorsale , sembra un insieme di acque marine satinate , e poi questi getti di rami fatti di linfa in un istante arrivano alle sue dita, trasformandosi in acini d’uva. Elina si osserva le mani, in controluce hanno le nervature delle foglie e quei acini rosa sui polpastrelli.
-Mi viene voglia di mangiarli!-dico. Le prendo una mano,succhio la punta del suo indice, ma al mio contatto la sua pelle ritorna normale, tranne il sapore dell’uva.
Un ricercatore ha detto che il suo corpo invece di ossidarsi nei modi consueti, si mineralizza , purificandosi, e che le sue cellule si cristallizzano diventando in tutto simili all’ossidiana nobile, un minerale in grado di lavorare sulla rabbia repressa e sui blocchi energetici.
– Questa volta non è uscito nulla di spaventoso- Sussurra Elina. Un’altra proprietà dell’ossidiana è quella di scacciare le energie negative dagli ambienti. Come se alcuni oggetti o luoghi, avessero dentro di sé incubi sopiti, l’ultima volta è uscito un leone dal muro , un leone fatto di sogno quindi innocuo come lo zucchero filato, però per farlo uscire dalla casa ho dovuto usare una bistecca vera, l’ho buttata nell’androne della casa e quando è uscito abbiamo chiuso la porta.
Per quanto mi riguarda più ci amiamo e più guarisco da disturbi antichissimi, passati come una staffetta da parenti lontanissimi. Lei invece è arrivata alla perfezione della geometria delle emozioni. Quando ci abbracciamo il tempo attorno a noi si apre come un fiore di loto, ogni secondo invece di trafiggerci, sboccia in qualche parte della terra.

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