Pc, virus, plastica

Ho preso dei virus al pc, la pagina sulla poesia di Montale, salta su quella di un’anonima chiavata, così passo dalle parole a quello stantuffare. Una lotta di clic, di un certo spessore. Solo che è successo qualcosa in questi anni, mi eccita di più la poesia, mi ha sempre eccitato di più la poesia, è successo qualcosa in questi anni. Non c’è antivirus migliore, preghiera e forse anche vita di una bella poesia, il resto è già marcito.

Quell’enorme muro di lauro ceraso, ora ha infiorescenze bianche
profumano di giocattoli di plastica, buste della standa ,magliette con decalchi
il ricordo di una giovinezza acrilica.
Scansiono i miei file, svuoto il cestino
un giorno mi sento saggio, l’altro inclassificabile
quando mi comportavo sempre da cretino
ero saggio,non lo sapevo.
Vuoto il cestino,
vuoto il vuoto,
mi sento una tartaruga tra gli esseri umani.
Fuori specie.
Inamabile,inascoltabile, inaccessibile
Se non agli occhi dei cani, delle bestie.
Mi stupisco per pezzi di nuvole veloci nel vento
Non so più di cosa innamorami,
non so più di che specie sono,
annuso la plastica come fosse un fiore
pelle.
Il mio pc bollente è seduto sulla mia pancia.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...