Il peso degli orizzonti

I quadri di Rothko, sembrano amanti nella loro essenza, il dolore e la gioia in quei colori ampi convivono senza cercare una fuga, la loro diversità si fonde sempre in un uno o più orizzonti. L’orizzonte è la luce che passa sotto la porta, ma ci sono anche gli orizzonti verticali che non uniscono il basso con l’alto, ma il passato con il futuro, in definiva l’orizzonte è il presente, e deve per forza essere formato da due parti distinte, per questo creano emozioni. Dentro di se queste linee di demarcazione, possono trasformarsi in ferite, il basso e l’alto, il passato e il futuro creano croci distorte ed il fulcro di queste intersezioni, il presente, diventa una miopia, un asse cartesiano sfalsato, se si tende ad andare nel passato si tira il futuro con tutte le sue idee e le intuizioni,quindi la malinconia è un eccesso di futuro, va bene per chi inventa o crea, però è un peso. Mentre nell’orizzonte verticale, se si scende troppo in basso, si tira lo spirito, e allora uno può anche illuminarsi se ci crede. Intanto sorseggio il tuo sguardo, la tua compostezza, ci sfumeremo tra due o tre colori come in quei quadri.rothko11

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