Acqua bollente

Io e Camelia in primavera facciamo questo rito, compriamo mazzi di rose dai venditori ambulanti, e poi ne strappiamo i petali per riempire la vasca da bagno, facciamo il bagno con i petali, è una cazzata ma lo facciamo da dieci anni e funziona, ci sembra che a non farlo poi succeda qualcosa di brutto. Solo che il rito non finisce qui, finito il bagno di petali, facciamo quello delle foglie delle rose dei gambi e delle spine. E qui non è proprio una cazzata, perché dobbiamo stare immobili come fachiri. Ho provato a dirle che potevamo fare a meno di quelle abluzioni spinose. -No! Meglio non rischiare, ti ricordi il primo anno quando abbiamo saltato le spine ? Un anno di merda! – e ha ragione, quell’anno ci siamo persi, quando ritornavo a casa io usciva lei, non ci siamo incrociati per un anno e a spiegarlo sembra incredibile. Al rito poi Camelia dall’anno scorso ha voluto apporre anche il bagno con un passante scelto a caso per strada, mi benda nel mezzo della via affollata e poi vago per la via cercando di afferrare un passante, lo afferro in un abbraccio e poi lo stringo, Camelia lo lega e poi lo carichiamo in macchina. Lo paghiamo per questa cosa qui, si tratta di un bagno caldo fatto in tre, come nel film “The Dreamers” di Bertolucci. L’anno scorso la sorte mi aveva fatto scegliere un signore anziano, credeva che lo avessimo rapito, ma poi si era preso bene della cosa, ci siamo abbracciarti tutte e tre nella vasca piena di acqua calda e chiodi di garofano, ok aveva allungato le mani ma era anziano. E poi per Camelia è stato un anno fortunato, è riuscita a pubblicare un libro di poesie. Ieri invece la sorte mi ha buttato tra le braccia un ragazzo molto carino, dopo il trauma del viaggio in macchina legato e con un naso da clown in bocca , ha accettato il nostro contratto e ora lui e Camelia stanno perfino facendo colazione prima del bagno. Io mi rifiuto, sono geloso, sono qui che sto riempiendo la vasca da bagno solo con acqua bollente. Camelia quest’anno ha intenzione di pubblicare il suo primo romanzo, e capite che non c’è via di uscita.
-Guarda che a fare il bagno con la pancia piena, non fa bene, l’anno scorso lo abbiamo fatto a digiuno ricordi?-
-Fabio è simpaticissimo amore!Non fare l’asociale…scusalo Fabio, è geloso.- ma dimmi te e mi devo pure scusare!
L’idea è questa, buttare Fabio nell’acqua bollente lessarlo e metterlo a ko, prima che succeda qualcosa di brutto. Basterà? Io non voglio nemmeno che si spogli.
-Senti Camelia, non ci riesco, io esco, fate il bagno voi due e mandami un messaggio quando avete finito, l’acqua è bollente , mescola con quella fredda prima di entrarci capito?-
-va bene!-
-Come va bene, dovevi mandare a fanculo Fabio e dirmi amore, o qualche cosa del genere!-
-Lo sai che quest’anno per me questo rito è molto importante- Dice Camelia, con un certo distacco, mentre Fabio nemmeno riesce a dire la sua perché ha la bocca piena di mandorle.
Prendo, esco, senza dire nulla, gli amori a volte finiscono anche così, meglio non rischiare.

One comment

  1. ma non funziona se sono in due e manchi tu……….!!!
    le condizioni dovrebbero essere uguali perche’ il rito non si scagli contro in destino…
    Comunque e’ semplicemente divertentissimo
    regali, a me momenti di leggerezza
    grazie

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