Pezzi di carta

Floriana faceva una faccia strana, mentre ascoltavamo la prima traccia del flauto magico di Mozart.
-Non devi credere che non amo Mozart, però non m’ispira, forse è troppo complicato per me. – Aveva detto con il foglio bianco e un gessetto blu in mano, io sul mio foglio avevo la stessa indecisione.
-Hai ragione ci andrebbe qualcosa di più pop.- Floriana si alzò per cercare un cd adatto a sciogliere i polsi. Dei merli “sopravissuti solo loro sanno ad un inverno infinito” incominciarono a canticchiare fuori dalla finestra, io volevo farle un ritratto, in lei vi erano lampi di genio a prescindere dalle mie capacità di ritrattista.
-Questo!- Esclamò Floriana, con in mano un cd di un gruppo che non avevo mai sentito. Lo fece partire, e si gettò sul foglio assalendolo di attenzioni. Più che un ritrattista sono un rattristatore, i ritratti mi escono tristi, così incominciai a disegnare piccole forme geometriche, mi feci guidare dai merli.
-Floriana sai che anni fa, registravo il canto dei merli sulle cassette a nastro? Poi li facevo andare a rallentatore, sono fenomenali, una lingua tutta loro, non c’è un canto uguale, a rallentatore sembravano canti di balene in codice, e poi si scambiano battute .Secondo me reppano, fanno il freestyle. – Floriana non rispose, alzò soltanto la testa per sorridermi,era tutta presa, avevo memorizzato bene quel sorriso, lo feci andare indietro nella mia mente. L’abitudine dei merli di reppare in piena notte cose sempre leggere , Floriana dentro aveva quei canti quelle metriche, stormi di felicità. Allora la immaginai sciogliersi in un volo di merli, chiusi gli occhi e scomposi il suo sorriso con la musica, feci finta di essere un albero di magnolia, e quello stormo volò tra i miei rami, pensai che l’amore ha solo bisogno di un riparo, semplice, muto. Allora strappai il foglio in tanti piccoli pezzi.
-Questo è il ritratto che ho fatto per te .- Dissi a Floriana, raccogliendo tutti i pezzi tra le mani.
-Mi vedi così a pezzi? Non mi sono truccata e sono stanca, mi sento invecchiata. Ho le occhiaie vero?-
-Non volevo dire questo! Vedi è così, il ritratto è tutto questo insieme, questi pezzi di fogli tra le mie mani, non riuscirò mai a farti un ritratto che ti renda merito, posso solo provare a darti calore.-
Floriana, sbuffò, lasciò cadere il gessetto blu sul foglio, e andò in bagno, si sciacquò la faccia allo specchio.
-Stiamo invecchiando, cazzo, è terribile, la vita ci sta facendo a pezzi!-Disse.
Strinsi tra le mani quei pezzi di carta, non volevo farli cadere a terra.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...