I trasporatori dei pensieri

Un’altra notte in bianco a pesarti, arrivano camionate di pensieri, dovrei mettere un dazio per pesarli e farli passare solo se pagano un fiorino. Ad esempio che pensiero è un camion che trasporta rane? Dove le portano tutte quelle rane? In quali zone dei miei pensieri?
-Posso passare?- Dice l’autista in canotta. Perché nel mio pensiero adesso è estate.
-Vai di là- Le indico la strada, lui sorride con la cicca all’angolo della bocca, qualche rana saltella giù.
-Senti ma dove le porti tutte ‘ste rane?- Chiedo prima che sgasi. Lui scende, ho quasi paura, è smilzo ma tutto nervi e muscoli, uno che lavora molto.
-Guarda che non mi diverto ad andare su e giù, con le cose che pensi, ma se ti rilassassi un po’? E’ festa anche per noi trasportatori di pensieri.- Ci guardiamo, ha un accento romagnolo, apre la bocca aspettando una risposta con una eleganza pratica.
-Ma i pensieri che pensi tu, sono a loro volta trasportati da altri trasportatori e via dicendo? –Gli dico.
-Ma che cazzo ne so io, non mi faccio paranoie, quando mi va bene vado anche a donne, quando sognano di fottere, mi scopo anche le mogli in certi sogni che fanno, pensieri notturni, questo lavoro è così, capita di tutto, siamo come taxisti, ci chiamano e il primo che arriva prende la corsa, e capita di tutto. Ora fammi andare a portare queste rane ah! No pardon, dovevo portarle fino qui.- Sale su e le scarica.
-Ora dove vai?
-A fare un corso di guida per aerei, c’è gente che sogna di volare e non riesce a decollare, crede che sia colpa sua ma qui ci sono un sacco di scansafatiche.
-Porcatroia, è successo anche a me, ma da anni. Ma voi siete sponsorizzati dall’ordine degli psicanalisti?
-Essivede che becchi Osvaldo, o Fiorenza, loro non sanno nemmeno cos’è la cloche, non sei l’unico che fa questi reclami, gli psicanalisti? Lascia perdere, mi è capitato di fare pure quello, ma detto tra noi non stavo manco a sentire, parlano, parlano di tutto, anche nei sogni, beh ora devo andare cmq piacere Ottavio.
Mi stringe la mano forte, ci sono pensieri pesanti ,uno può pensare anche di fare traslochi o lottare con le tigri. Chissà quante cose avrebbe da raccontare Ottavio. Ma se ne va con il suo camion, le rane svaniscono piano piano, mentre arriva un’altra figura, ed in braccio ha te, controlla la bolla.
-Si è qui, eccotela, tienitela per un po’ che mi devo fumare una sigaretta, scrivigli una poesia un po’ più lunga, me sta tanto simpatica ma ultimamente la pensate in molti, oggi l’ho portata a tre indirizzi diversi.
Sono confuso, non ho manco voglia di scrivergli una poesia, le dico di portarsela via, lui sbatte a terra la sigaretta, dice “mavaffanculo pensa a tua sorella la prossima volta”, la riprende in braccio e se la riporta via. Mi viene in mente una canzone, chissà chi trasporta le canzoni. Non lo voglio sapere, vado a farmi un giro su youporn.

2 comments

  1. Ho incontrato Mario che trasportava un camion ricolmo di stelle cadenti e Giuseppe che trasportava foglie viventi su cui erano scritti messaggi di ogni genere. Erano i desideri e le speranze che trasportavano in giro qua e là per il mondo, e non stavano mai fermi perché le menti degli esseri umani girano come gira il mondo e la luna e le stelle attorno ai cuori che si amano e si bramano sopratutto di notte. Buona notte Andrea!

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