grondaie

Se fossi qui, e mi dicessi facciamo l’amore
Ti direi di no.
Saresti come l’aragosta viva da buttare nel bollore,
sei diventata il sogno, l’incubo indigesto.
Forse è meglio per me chiudere per sempre con il sesso,
non per impotenza, tutt’altro
per tutta la potenza che ho dovuto incanalare
in grosse grondaie, e poi in diramazioni
via via più fini.
Dentro di me ho una città fatta di grondaie,
piove amore , desiderio, piove.
Io distillo perché è una pioggia che ti fa suicidare
all’inizio impazzire, ci sono demoni da scacciare
all’inizio dei rifiuti.
Poi ho seminato il muschio,
non credere che tutta quest’acqua vada persa nel mare,
ho un tappeto infinito di muschio smeraldo
e rose, quello che era l’inferno ora profuma.

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