Inverno

Ho tanti incontri in sospeso,
di alcuni sono indietro di vent’anni
spero abbiate pazienza;
finestre ragnate, sedie a pezzi, luci filtrate di soffitte.
Per voi un inverno in più non cambia nulla,
ma qui gli incontri infuocano o ti raggelano.
E’ difficile conciliare l’intimità calda e umida,
con il gelo esterno; s’ insinua come una perdita
rabastra il tuo calore, il tuo fondo, arriva alle ossa.
Per questo bisogna tenersi dentro delle piccole fornaci,
mucchietti di silos di parole in decomposizione
ricordi da accendere all’istante per improvvise vampate.
Sogni in padella tenuti a fuoco basso,
una passaggio in macchina, una sciarpa fatta a mano
un radiatore vale mille baci, in certe occasioni.
E’ una solitudine diversa questa,
non ricercata, non è quella rampa di scale
che portava ad una stanza fresca anche ad Agosto,
con la finestra che dava sull’orto.
Non è osservare un ragno nella sua perfetta calma
Non è osservarti respirare,
a volte non devi sciupare nemmeno un respiro
d’inverno

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...