Hai qualcosa che mi porta a un metro dal mare

Hai qualcosa che mi porta a un metro dal mare.
Stai seduta e i draghi la smettono di sputare fuoco,
hai qualcosa che, mi fa camminare sull’erba.
Ti soffi il naso e la tua bellezza non scompare
hai qualcosa che mi fa smettere di fuggire.
Pensi, ed è la giusta progressione musicale:
La nota che fa bene e male,
mi fa venir voglia di scendere le scale,
salutare un panettiere con parole più generose.
Sei in una foto con il sole,
e il sole viaggia tra le foto fino a me
splendidamente rovesciato in una tazza da caffè.
Ed i colori sono così semplici, che sembra semplice la vita
Indossata attorno a noi, l’estate che non è finita.
Hai qualcosa che mi porta a un metro dalla pioggia,
viene voglia di toccarla, sentire fin dov’è fredda
tanto le nostre vite sono intrecciate
a mille soluzioni sconosciute
a questi nei, a queste tare
come misure di larga abbondanza
venti così forti da fare innamorare
quest’aria viziata, questi oggetti poggiati ai muri
rivisti tra le nostre mani.

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