Questo freddo porco

Sei come quei negozietti di frutta che in inverno hanno le fragole
i manghi, e cestini di asparagi e lamponi.
Butti sempre un po’ di primavera in questo freddo porco.
Sei il verde dei semafori, un fiore balsamico
assieme siamo patate dolci sotto un cielo di Monet.
E gli astri suggeriscono di abbracciarti
In questo freddo porco.
Sembra di poter sgonfiare i palazzi come canotti,
con te, riduco in cifre gestibili l’immane architettura della sorte.
Potremmo arrotolarci le lingue,
per risucchiare il sole dai grappoli d’uva
richiamare i suoi raggi dalle immense e sperdute estati,
che premono nei tuoi seni , voluttà ombrose
e sul tuo corpo un fieno di riparo.
Scorrerci le dita, sugli orizzonti dei nostri corpi
appoggiarci l’uno nell’altra
accasarci baciandoci,
estinguendo a forza di raffinate carezze,
questo freddo porco

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