Tra accadimento e accanimento

Ti andrebbe di confidarci su un letto ergonomico?
Lontani dalla natura, in posti neutrali.
Non credo che ci possano capire i tuoni o i mari,
I letti ci conoscono di più, prendono la nostra forma prima o poi.
Ti andrebbe di confidarci su un pianerottolo?
Una foresta in fondo pensa solo a riprodursi
e creare esseri pelosi che divorano asini.
Noi collezioniamo emozioni, senza per forza fotterci,
gli alberi soffocano i germogli nel sottobosco,
noi non soffochiamo persone, le osserviamo passare
ci basta un davanzale, per non avvelenarci di solitudine
dirci che è da un po’ che non va bene,
trovare soluzioni. Dirci che andrà meglio.
Repetita iuvant

Non dovevamo pensare troppo a come vanno certe cose,
con dei corpi che non sappiamo gestire ,
non so nemmeno come funzioni esattamente il mio pene
e figuriamoci il resto. Non possiamo eluderci dalla natura,
ma neanche starci troppo dentro.
Perché per la natura, noi dovremmo fare altre cose ora,
cioè non è che gli animali o le piante parlano della natura.
Tra accadimento e accanimento, la natura non avrebbe alternative,
insomma anche Leopardi, aveva avvertito qualcosa.
E quindi diventiamo un po’ innaturali,
la natura è un po’ come dio, non si capisce bene che voglia da noi,
però almeno io e te capiamoci.

-Come mai mi dici queste cose?
-Così.
-Ah bene.

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