In bici

Le persone che vanno in bici, sono quelle che hanno un posto dove parcheggiarle. Io ho due bici in casa, ma raramente mi prende la voglia di scenderle, perché poi si deve anche risalirle, la risalita mi impigrisce anche se sono solo tre piani. Così ho comprato una bici da venti euro al mercatino dell’usato l’ho legata nell’androne, tre giorni e non l’hanno ancora rubata, certo i condilomi del condominio si sono già fatte sentire:
-Ma è tua la bici?- Sibila la vecchia vedova panchinara, di guardia alle dieci di mattina.
-E’ di una mia amica,la tengo qui giusto qualche giorno, è andata in vacanza- Rispondo.
-Ha no, ma è così sai, solo per sapere.
Solo per sapere dice, intanto sanno cose di me che non so nemmeno più io, sanno quante ragazze hanno suonato al mio citofono, potrebbero descriverne l’abbigliamento di tutte anche se sono passati dieci anni, io non so cosa prendano le anziane del mio palazzo, si fanno di Sargenor in vena.
Prendo la bici e vado al Valentino, sono anni che non vado al Valentino in bici. La bici ha il sellino saldato ad altezza bambino, e la catena ed i rapporti color della ruggine. Quando cambio rapporto per un attimo va tutto in tilt, come un’aritmia, ma poi si assesta, è una bici anziana, le salite sono out. All’imbocco del Valentino due ragazzine in tuta fermano la loro corsa per bere alla fontana, mi sembra che portino fortuna, la strada diventa ombra e discesa, persone di ogni età corrono, o fanno strani esercizi, ad una prima occhiata sembrano davvero in salute, mi fermo per osservare due anziani che stanno dando noccioline a uno scoiattolo grigio.
-Perché non scende più?- Dice la moglie al marito.
-Si è spaventato. – Risponde il marito, guardandomi storto. Li lascio con le loro noccioline e continuo, e finalmente arrivo ad uno spiazzo che mi ispira, sbatto la bici sull’erba e scendo quei gradini che portano sulla riva del Gange. Mi siedo sulla sabbia di cenere, ci sono libellule blu che danzano e poi si posano su fili d’erba, mi tolgo la maglietta, una famiglia di stranieri mi osserva da lontano intimando il loro figlio di fermarsi, fanno fotografie, mi percepiscono come parte della fauna. Poi passa il battello della Gtt, un anziano in lontananza sopra una canoa sta lottando contro le onde del battello, usa il remo per rimanere in equilibrio, si avvicina alla riva, ha una maglietta normale, nessun salvagente, la canoa è davvero piccola, mi chiedo se sarebbe in grado di nuotare,ma poi penso che i canoisti sono addestrati alle peggio cose. Arriva talmente vicino che se mi muovo ho paura di spaventarlo, vorrei dargli delle noccioline, ma lui dà dei colpetti al suo remo e sparisce tra le fronde.

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