Ciao” deve essere una parola che crea traumi

Ci si saluta poco. I miei vicini “B”, ad esempio, non mi salutano mai, con gli anni hanno avuto un bambino, che non saluta neppure lui, se per sbaglio si trova sull’uscio della porta quando esco dall’ascensore si apprestano a chiudere la porta con la testa abbassata e bon. Solo una volta hanno salutato il mio gatto quando era andato a farsi le unghie sul loro zerbino, e pochi giorni dopo il mio gatto è diventato cieco. Ok era anziano, ma il giorno che mi saluteranno , dovrò comprarmi un cane per ciechi e imparare il braille. Ma è così un po’ dappertutto, una città che saluta poco, “Ciao” deve essere una parola che crea traumi, scatena inferni, ma che gli è successo? Anche io ho detto dei “Ciao” che non avrei mai voluto dire, perché fai in fretta a dire “Ciao” e ritrovarti con una bottiglia di ceres nel culo, vai dal pescivendolo e con un “Ciao “ ti ritrovi un pesce spada tra le braccia. Apri la porta e con un “ciao” ti ritrovi una coltellata nel cuore, o peggio con un’ aspirapolvere. Meglio dire un banale “ti amo”, o infilare direttamente la lingua in bocca , con un “Ciao” rischi una denuncia, e un sacco di altre cose, non c’è da scherzare.

Andrea Gruccia

One comment

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...