ho visto la pancia delle rondini

Fuori la pioggia incolore, m’esplode dentro come un  mare,

come gli occhi di Cristina

quando s’accende una sigaretta appoggiata alla ringhiera.

Ha un accendino azzurro cielo, mani sottili, da ragazzina

e l’edera che s’abbarbica con tutte le sue forze,

assomiglia ai suoi abbracci che sanno di sera.

E sotto i portici ampi come madri, da abbracciare quando si è pazzi,

ho lasciato quel bicchiere sulla soglia degli arazzi;

là dove tutto era permesso, addentrarci nel bosco

per ripararci da quell’ Agosto, sotto fronde e un rivo fresco.

Avevamo un nido, sotto i rovi, l’ architettura dell’anima,

sembra così lontana, ora che mi è vicina

mentre cammino tra macellai e la cucina.

Io con Cristina, ho visto la pancia delle rondini,

e il suo sorriso a occhi chiusi, come papaveri appena schiusi.

 

Copyright : Andrea GrucciaImmagine

 

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